HI Numen Credit Fund
HI Numen Credit Fund
Obiettivo del fondo
Il fondo ha un obiettivo di ritorno annualizzato di medio periodo del 4% con una volatilità annualizzata attesa del 3,5-4%.Gestore
CIO, HI Numen Credit Fund
Filippo Lanza
CIO, HI Numen Credit Fund
Commento del gestore
Performance mensile: Il rendimento del fondo è stato positivo a febbraio, con un incremento di circa 90 punti base. La performance è stata trainata principalmente dal nostro portafoglio azionario long/short. Abbiamo capitalizzato su forti convinzioni nei settori della tecnologia e della robotica, in particolare su Hyundai Motor e Samsung, prima di realizzare completamente i profitti su questi titoli verso la fine del mese, quando il mercato azionario coreano ha mostrato segnali di esuberanza irrazionale. Anche la nostra esposizione long nel credito, in particolare nei settori bancario e finanziario, ha contribuito positivamente grazie al forte carry generato da operatori europei dominanti e ben capitalizzati. Tuttavia, per adattarci ai cambiamenti delle dinamiche di mercato, abbiamo ridotto in modo aggressivo il rischio complessivo del portafoglio nelle ultime due settimane del mese.
Outlook: Attualmente ci troviamo ad affrontare due fattori macroeconomici altamente imprevedibili: l’impatto dell’intelligenza artificiale e l’intensificarsi delle fratture geopolitiche. Nel medio termine manteniamo una forte convinzione che l’IA agirà come una potente forza deflazionistica, probabilmente aumentando la disoccupazione e mettendo seriamente in discussione i vantaggi competitivi di molte aziende, deteriorando al contempo il profilo di solvibilità e liquidità di interi settori. Di conseguenza, abbiamo una visione estremamente negativa sul credito corporate. I rischi al ribasso in questo ambito sono rilevanti e in crescita, e nel breve periodo il contesto macro dei titoli di Stato potrebbe non essere di supporto come in passato. Sul piano geopolitico, pur avendo previsto il recente intervento in Iran, riteniamo che il mercato stia sovrastimando la durata del conflitto e la capacità e volontà dell’Iran e dei suoi alleati di interrompere la produzione e il trasporto di petrolio e gas. Il notevole e crescente vantaggio militare di Stati Uniti e Israele dovrebbe neutralizzare rapidamente la capacità dell’Iran di disturbare le forniture energetiche. Alla luce della combinazione tra questi cambiamenti tecnologici strutturali e rischi idiosincratici di breve termine, come le elezioni negli Stati Uniti, abbiamo ridotto significativamente il rischio del portafoglio per mantenere un’elevata liquidità e flessibilità operativa.
Outlook
Come anticipato abbiamo assunto una posizione più difensiva sui mercati rischiosi, riducendo ulteriormente l’esposizione lunga nel mese di settembre. Ciò ci ha permesso di beneficiare del forte restringimento dei premi al rischio osservato su quasi tutte le asset class.
La nostra esposizione netta lunga è oggi concentrata su crediti solidi e su idee idiosincratiche dove riteniamo che il posizionamento di mercato sia limitato e i driver di rendimento poco correlati al rischio sistemico. Abbiamo inoltre incrementato la duration sugli attivi “risk-free”.
Rileviamo segnali di fatica nei principali momentum trade. Il flusso di notizie positive sull’AI è stato talmente intenso e autoalimentato che potrebbe ora esserci spazio per una fase di consolidamento dopo l’euforia esponenziale del tema. Si iniziano inoltre a intravedere crepe nella solidità del consumatore statunitense.
La debolezza del dollaro, il rally di oro ed euro (sia in termini valutari che di asset) e il sottopeso sulla lunga duration sono stati principalmente guidati da preoccupazioni fiscali e sviluppi geopolitici.
Una tregua a Gaza e la nostra convinzione che sviluppi positivi in Ucraina e Libano non siano lontani potrebbero ridurre significativamente il momentum dietro i recenti trend di difesa/stimolo, acquisto di euro e oro, e vendite di bond, lasciando le azioni europee, l’oro e asset correlati su livelli di valutazione elevati, che richiederebbero un maggiore coinvolgimento retail per mantenere la spinta.
Al contrario, questo scenario potrebbe favorire flussi di ritorno verso i titoli governativi, portando a un appiattimento delle curve. Non stiamo assumendo posizioni corte su questi driver, ma riconosciamo la valutazione interessante di alcune obbligazioni investment grade molto lunghe (alcuni BBB in euro rendono il 5–6%) rispetto al resto delle asset class, e stiamo incrementando l’esposizione su tali segmenti.
Abbiamo inoltre iniziato a incrementare gradualmente l’esposizione ai bond libanesi, seppur in dimensioni contenute, poiché il rally dell’oro ha aumentato sensibilmente il valore delle riserve auree del paese a circa 37 miliardi di dollari, contro un PIL di circa 25 miliardi.
Pur riconoscendo che permangono problemi strutturali rilevanti, e che tale valore copre solo parzialmente il buco nel sistema bancario, questa rivalutazione rende la ristrutturazione della banca centrale, del sistema bancario e del debito sovrano un obiettivo molto più gestibile, anche alla luce del crescente interesse finanziario e geopolitico dei paesi più ricchi del Medio Oriente.
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Dati del fondo
Società di gestione
Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.A.
Gestore
Filippo Lanza – Numen Capital LLP (Gestore delegato agli investimenti)
Valuta
EUR
Investimento minimo
10.000 classi D e DM2
100.000 classe I2
La classe DM2 è riservata a investitori istituzionali quali gestori di portafoglio discrezionali; assicurazioni; fondi pensione.
Investimenti successivi
1.000 classi D e DM2
50.000 classe I2
La classe DM2 è riservata a investitori istituzionali quali gestori di portafoglio discrezionali; assicurazioni; fondi pensione.
Data di partenza del fondo
Ottobre 2012
Sottoscrizione
Settimanale (ogni venerdì)
Riscatto
Settimanale (ogni venerdì)
Periodo di preavviso
2 giorni – entro le ore 14.00 Irish time
Commissione di gestione
1,75% classe D – R;
1,50% classe I2 – I;
1,30% classe DM2;
1,00% classe DM;
Solo per le classi D: 0,20% di service fee
Commissione di incentivo
20% con HWM assoluta classe D – DM2 – I2;
15% con HWM assoluta e sopra Hurdle Rate (Weekly Euribor +1%) classe R – I – DM;
Trattamento fiscale
26% (lordista)
Autorizzazione SGR
Banca d’Italia, 27 Aprile 2001
Autorizzazione del fondo
5 ottobre 2012
Depositario
J.P. Morgan Bank (Ireland) plc
Società di revisione
KPMG (Ireland)
ISIN
Classe EUR D: IE00BLG31403 (aperta)
Classe GBP D: IE00BVFNJZ81 (aperta)
Classe EUR DM2: IE00BLG31064 (aperta)
Classe CHF DM2: IE00BLG31171 (aperta)
Classe GBP DM2: IE00BLG31395 (aperta)
Classe USD I2: IE00BV0L8052 (aperta)
Classe GBP I2: IE00BLG30Z43 (aperta)
Classe EUR Super I IE00BKPSSV56 (aperta)
Classe USD D: IE00BLG31627 (chiusa)
Classe CHF D: IE00BLG31510 (chiusa)
Classe USD DM2: IE00BLG31288 (chiusa)
Classe EUR I2: IE00BLG30Y36 (chiusa)
Classe EUR R: IE00B59FC488 (chiusa)
Classe EUR I: IE00B4ZWPV43 (chiusa)
Classe EUR DM: IE00B7C3TR53 (chiusa)
Bloomberg
Classe EUR D: HINCFEF ID
Classe USD D: HINCFUD ID
Classe CHF D: HINCFCD ID
Classe GBP D: HINGBPD ID
Classe EUR I2: HINCEI2 ID
Classe USD I2: HINUSI2 ID
Classe GBP I2: HINCGI2 ID
Classe EUR DM2: HINEDM2 ID
Classe USD DM2: HINUDM2 ID
Classe CHF DM2: HINCDM2 ID
Classe GBP DM2: HINGDM2 ID
Classe EUR Super I: HINCESI ID
Classe EUR R: HINUMCR ID
Classe EUR I: NUMCAEI ID
Classe EUR DM: HINCEDM ID
Prima dell’adesione leggere il Prospectus, Supplement e KID nella sezione “Documenti legali”
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